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venerdì 15 dicembre 2017

Fight Eat Club supera l'obiettivo di 50.000€ al primo round di investimento e il 20 dicembre sarà protagonista Christmas Pitch in Confcommercio Milano (Assintel)

Fight Eat Club supera l'obiettivo di 50.000€ al primo round di investimento e il 20 dicembre sarà protagonista Christmas Pitch in Confcommercio Milano (Assintel)

Antonio Prestieri, fondatore e Ceo di FightEatClub, durante l'evento organizzato da Assintel di Milano, Christmas Pitch! Networking e Formazione, sarà intervistato da MILLIONAIRE  e presenterà il sul Pitch sul palco!!! Il 20 dicembre, Corso Venezia, Milano. Dalle 16:30 alle 19:30, ingresso libero per chi si registra cliccando qui

Christmas Pitch! Networking e Formazione - A conclusione del primo anno del Progetto Startup, Assintel propone a tutte le sue imprese innovative associate un workshop formativo, occasione per uno scambio di auguri smart con gli associati startupper. Una serata informale accompagnata da un piccolo rinfresco natalizio, in cui le startup potranno presentare i loro progetti tramite un breve pitch e fare networking con gli imprenditori presenti della rete Assintel–Confcommercio Imprese per l’Italia.
Spazio anche alla formazione grazie ad ospiti che porteranno le loro esperienze e consigli rivolti a tutti gli innovatori che prenderanno parte all’evento. Si parlerà infatti di innovation entrepreneurship, di opportunità di investimento e delle strategie di comunicazione online e offline per il posizionamento efficace dell’impresa innovativa.
Special guests della serata saranno: Eleonora Chioda,Caporedattore di Millionaire e co-autrice di Startup (edizioni Hoepli) e Raffaele Mauro, Managing Director Endeavor Italia. (fonte: http://www.assintel.it/eventi/christmas-pitch-networking-formazione/)
L’argomento cibo stuzzica la fame dei potenziali investitori che puntano con fiducia sul Fight Eat Club a conferma di un progetto vincente in obiettivi e strategie.  

La campagna di equity crowdfunding lanciata sul portale OpStart, ha portato il Fight Eat Club all’esito sperato, l’obiettivo iniziale di 50 mila Euro è stato superato! Il primo portale dedicato alle sfide culinarie on line affascina e conquista gli investitori, entrando così di diritto a far parte della schiera di startup che in Italia ha raggiunto nel 2017 i 18 milioni di Euro di capitali investiti (come riportato dall’articolo di Finanza e Mercati).

Fight Eat Club ha scelto d’incentrare il suo business sul tema cibo e cucina perseguendo un ben preciso obiettivo, produrre contenuti video sfruttandone la viralità per veicolare messaggi pubblicitari e stimolare all’acquisto l’utente finale.
Sulla scia di questo crescente movimento economico Fight Eat Club cavalca l’onda di questa nuova richiesta di mercato. I contenuti video ad alta potenzialità virale di questo portale sono il polo d’attrazione che vengono messi a profitto del canale pubblicitario e dell’e-commerce. Il progetto del Fight Eat Club racchiude in se tutte queste spinte. Il fatturato previsto nei prossimi tre anni sarà di oltre 2 milioni di euro con un margine operativo lordo di 450 mila euro che verranno concretizzati grazie ai banner pubblicitari inseriti nei video, ai lead di migliaia d’iscritti e partecipanti, alla vendita di prodotti agroalimentari ed enogastronomici. L’analisi delle attività che porteranno al raggiungimento di questi obiettivi ha spinto gli investitori a credere in questo progetto.   

L’esperienza di equity crowdfunding” afferma Antonio Prestieri CEO e Confounder di Fight Eat Club “ci ha dato la possibilità di giudicare l'interesse della comunità verso il nostro progetto e di raccogliere un primo round di fondi e di consensi, ma la campagna è ancora aperta è stiamo mirando con fiducia al raggiungimento dei 70 mila Euro.”

La piattaforma, nata a luglio 2017, conta già una copertura social di oltre 320.000 utenti, con quasi 300.000 visualizzazioni delle video ricette, oltre 12.000 follower tra Facebook ed Instagram, oltre 250 utenti iscritti al concorso a premi, decine di accordi commerciali e partnership con aziende, chef, blogger e agenzie marketing. Per citarne alcuni: gruppo industriale Alluflon, polo manifatturiero internazionale con siti di produzione in Italia e Germania, con quasi 70 milioni di euro di fatturato e una linea di prodotti famosi una conosciuta fra tutte pentole MONETA  per l’Italia; e poi ancora Lorenzo VinciFoodsouvenirsFlavourita, la linea di Diferente di Nano , l’olio e i Prodotti Bio Pugliesi di iTasteItalyPastificio DiAmante e Cascina Caremma Group, e tante altre ancora.
 FightEatClub
Esiste ancora l’opportunità d’investire sul progetto e usufruire nell'immediato dei benefici fiscali del 30% a partire già dal 2018 in termini di detrazione o deduzione, dal piccolo investitore alla grande impresa. La quota minima d’investimento parte da 250 Euro, per approfondimenti si potrà prendere visione del video che spiega le tutele, i vantaggi e l'opportunità di investire nell'innovazione a questo link  https://youtu.be/uq4neC6Oo4g o visualizzare e partecipare alla campagna di Equity Crowdfunding visitando il sito di OpStart.

Stefano Callegaro - Vincitore 4° edizione
di MasterChef Italia
Testimonial di Fight Eat Club

mercoledì 6 dicembre 2017

Fight Eat Club supera i 50.000€ al primo round di investimento

FIGHT EAT CLUB CENTRA IL CROWDFUNDING 
E VINCE LA SUA PRIMA SFIDA!

L’argomento cibo stuzzica la fame dei potenziali investitori che puntano con fiducia sul Fight Eat Club a conferma di un progetto vincente in obiettivi e strategie.  

La campagna di equity crowdfunding lanciata sul portale OpStart, ha portato il Fight Eat Club all’esito sperato, l’obiettivo iniziale di 50 mila Euro è stato superato! Il primo portale dedicato alle sfide culinarie on line affascina e conquista gli investitori, entrando così di diritto a far parte della schiera di startup che in Italia ha raggiunto nel 2017 i 18 milioni di Euro di capitali investiti (come riportato dall’articolo di Finanza e Mercati).

Fight Eat Club ha scelto d’incentrare il suo business sul tema cibo e cucina perseguendo un ben preciso obiettivo, produrre contenuti video sfruttandone la viralità per veicolare messaggi pubblicitari e stimolare all’acquisto l’utente finale.
Sulla scia di questo crescente movimento economico Fight Eat Club cavalca l’onda di questa nuova richiesta di mercato. I contenuti video ad alta potenzialità virale di questo portale sono il polo d’attrazione che vengono messi a profitto del canale pubblicitario e dell’e-commerce. Il progetto del Fight Eat Club racchiude in se tutte queste spinte. Il fatturato previsto nei prossimi tre anni sarà di oltre 2 milioni di euro con un margine operativo lordo di 450 mila euro che verranno concretizzati grazie ai banner pubblicitari inseriti nei video, ai lead di migliaia d’iscritti e partecipanti, alla vendita di prodotti agroalimentari ed enogastronomici. L’analisi delle attività che porteranno al raggiungimento di questi obiettivi ha spinto gli investitori a credere in questo progetto.   
 clicca qui 
L’esperienza di equity crowdfunding” afferma Antonio Prestieri CEO e Confounder di Fight Eat Clubci ha dato la possibilità di giudicare l'interesse della comunità verso il nostro progetto e di raccogliere un primo round di fondi e di consensi, ma la campagna è ancora aperta è stiamo mirando con fiducia al raggiungimento dei 70 mila Euro.”

La piattaforma, nata a luglio 2017, conta già una copertura social di oltre 320.000 utenti, con quasi 300.000 visualizzazioni delle video ricette, oltre 12.000 follower tra Facebook ed Instagram, oltre 250 utenti iscritti al concorso a premi, decine di accordi commerciali e partnership con aziende, chef, blogger e agenzie marketing. Per citarne alcuni: gruppo industriale Alluflon, polo manifatturiero internazionale con siti di produzione in Italia e Germania, con quasi 70 milioni di euro di fatturato e una linea di prodotti famosi una conosciuta fra tutte pentole MONETA  per l’Italia; e poi ancora Lorenzo Vinci, Foodsouvenirs, Flavourita, la linea di Diferente di Nano , l’olio e i Prodotti Bio Pugliesi di iTasteItaly, Pastificio DiAmanteCascina Caremma Group, e tante altre ancora.
 FightEatClubEsiste ancora l’opportunità d’investire sul progetto e usufruire nell'immediato dei benefici fiscali del 30% a partire già dal 2018 in termini di detrazione o deduzione, dal piccolo investitore alla grande impresa. La quota minima d’investimento parte da 250 Euro, per approfondimenti si potrà prendere visione del video che spiega le tutele, i vantaggi e l'opportunità di investire nell'innovazione a questo link  https://youtu.be/uq4neC6Oo4g o visualizzare e partecipare alla campagna di Equity Crowdfunding visitando il sito di OpStart.

Stefano Callegaro - Vincitore 4° edizione
di MasterChef Italia
Testimonial di Fight Eat Club




lunedì 21 agosto 2017

Le proprietà del Latte Vegetale

Lifestyle - Latte vegetale, non solo per gli intolleranti



Anche in fatto di alimentazione siamo oggetto delle mode del momento, questa è l'ora del latte vegetale. All'inizio si affacciarono timidamente sugli scaffali dei supermercati il latte di soia e quello di riso, sostituti del latte per intolleranti e vegani. Ne seguirono le versioni aromatizzate al cacao o alla vaniglia. Ma il gradimento dei consumatori, che andava oltre il target di destinazione e la nascita di nuove tecnologie, hanno poi azzardato alla realizzazione di latte vegetale proveniente da altre materie prime e quindi il via libera a latte di mandorla, cocco, avena, nocciola, quinoa e altri ancora. I fattori che concorrono alla diffusione e al consumo del latte vegetale, sebbene più costoso e talvolta più grasso del latte vaccino, sono svariati e spaziano dall'aspetto salutistico a quello etico-ideologico. Un altro fattore che va favore della loro diffusione è la variante legata alla loro composizione organolettica e quindi al contenuto in termini proteici, vitaminici e calorici che consente in base alle esigenze del proprio organismo di sceglierne uno rispetto ad un altro. Secondo le fonti di ricerca dell'Euromonitor la popolazione italiana è in lizza per divenire la settima nazione mondiale entro i prossimi 4 anni nel consumo di latte vegetale. 


Non soltanto sostituto del latte vaccino, il latte vegetale è anche considerato una bevanda naturale da sostituire a quelle più note. Il latte di cocco per esempio, tre i latti vegetali è quello più ricco di fibre e il suo contenuto in termini proteici è del tutto comparabile al latte vaccino, al palato risulta gradevole per la sua nota esotica e possiede anche un elevato potere saziante. E' anche molto calorico rispetto al latte vaccino e tra i latti vegetali è quello più ricco di grassi saturi sebbene in questo caso siano meno nocivi di quelli di origine animale. Facile da preparare anche in casa, ecco due modi diversi per prepararlo.





Ricetta - Latte di Cocco fatto in Casa 

Ingredienti: 500ml di acqua, 250g di polpa fresca di Cocco. Oppure, 500g di farina di Cocco, 250ml di acqua.

Preparazione: in ambedue i casi frullare insieme il cocco con l'acqua che dev'essere riscaldata e lasciare in infusione per mezz'ora. Strizzare per bene il cocco avendo cura di filtrarlo con un panno di cotone oppure cin un colino. Tenere in frigo e consumare entro tre giorni.